19 Aug, 2017
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REGOLAMENTO CAI SAN DONATO VAL DI COMINO

C.A.I. Club Alpino Italiano Sezione di Cassino

Sottosezione di San Donato Val di Comino

costituita con Deliberazione del Consiglio Direttivo della Sezione di Cassino del 25 maggio 2007, approvata dal Consiglio Direttivo Regionale del Lazio con Deliberazione dell’11 ottobre 2008

REGOLAMENTO approvato nell’Assemblea ordinaria del 18 febbraio 2009

I – Costituzione, scopi e mezzi della Sottosezione

Art. 1 – E’ costituita, con sede in San Donato Val di Comino (FR), la Sottosezione denominata “Club Alpino Italiano – Sezione di Cassino – Sottosezione di San Donato Val di Comino” e sigla “C.A.I. - Sezione di Cassino – Sottosezione di San Donato Val di Comino”.

Art. 2 - La Sottosezione, fondata nel 2008, ha lo scopo di promuovere e diffondere l’alpinismo in tutte le sue forme e di difendere l’ambiente montano. La Sottosezione dispone del grado di autonomia previsto dall’ordinamento della Sezione ma in ogni caso non ha rapporti diretti con la Sede Centrale.

Ha un proprio ordinamento che non può essere in contrasto con quello della Sezione e che è soggetto ad approvazione, anche nelle sue modifiche, da parte del Consiglio Direttivo di quest’ultima.

Art. 3 – Per il raggiungimento delle finalità di cui all’art. 1, presso la sede sociale della Sottosezione è realizzata una biblioteca, si organizzano ascensioni, escursioni, trekking e corsi per la preparazione tecnica degli escursionisti e degli alpinisti, si tengono in efficienza e si ripristinano sentieri ed opere alpine, si promuovono iniziative culturali anche con altre Associazioni, si perseguono tutte le finalità previste dallo Statuto, dal Regolamento Generale, dal Regolamento Regionale e da quello della Sezione.

II – I soci

Art. 4 – Sono previste le seguenti categorie di soci: benemeriti, ordinari, familiari e giovani, secondo le disposizioni dello Statuto, del Regolamento Generale e del Regolamento della Sezione di Cassino della quale fanno parte. I soci sono tenuti al pagamento delle quote fissate annualmente dalla Sezione per le varie categorie entro il 31 marzo di ogni anno. Alla Sottosezione e per ciascun socio di essa spetta, a partire dal tesseramento 2010, una somma pari ad un terzo della quota in disponibilità della Sezione.

Il socio non in regola con i versamenti non può partecipare alla vita del Club, né usufruire dei servizi riservati ai soci e perde tutti i diritti loro spettanti. La qualità di socio viene a cessare nei casi indicati dall’art. II.5 dello Statuto. Il socio può dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione, sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza alcun diritto alla restituzione dei ratei della quota sociale versata.

Art. 5 – L’appartenenza al Club Alpino Italiano implica l’obbligo di osservare le norme dello Statuto, del Regolamento Generale, del Regolamento Regionale, di quello Sezionale e del presente Regolamento.

1III – Organi della Sottosezione e amministrazione sociale

Art. 6 – La Sottosezione è retta dalle deliberazioni dell’Assemblea Generale dei soci, amministrata dal Consiglio Direttivo e rappresentata dal Presidente, in conformità al presente Regolamento. Le cariche sociali sono elettive e a titolo gratuito.

Art. 7 – L’Assemblea Generale dei soci è convocata in seduta ordinaria una volta l’anno, entro il termine perentorio del 31 marzo di ciascun anno ed in via straordinaria, su iniziativa del Consiglio Direttivo oppure su domanda scritta contenente gli argomenti da trattare all’ordine del giorno e firmata da almeno 3 consiglieri o da almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto, da presentarsi al Consiglio stesso, il quale fisserà la data dell’Assemblea entro 30 giorni dalla richiesta.

Art. 8 – L’Assemblea ordinaria approva il Regolamento della Sottosezione e le sue modifiche, esamina e discute le relazioni e i bilanci consuntivi e preventivi, elegge i soci alle cariche sociali, esamina e discute le iniziative della Sottosezione, Esamina, inoltre, tutti gli altri argomenti iscritti all’ordine del giorno e delibera lo scioglimento della Sottosezione.

Art. 9 – L’Assemblea straordinaria esamina solo gli argomenti per i quali è stata convocata.

Art. 10 – La convocazione dell’Assemblea avviene a cura del Presidente o di chi ne fa le veci, su deliberazione del Consiglio Direttivo, mediante avviso contenente l’ordine del giorno, da spedire ai soci e, per quanto possibile, da inserire nelle pubblicazioni locali, almeno 10 giorni prima dell’Assemblea.

Nel caso di elezione di cariche sociali, l’avviso deve indicare il nome degli uscenti.

Art. 11 – L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando è presente almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione, che può tenersi anche un’ora dopo quella fissata per la prima, qualunque sia il numero di soci presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese per alzata di mano o per appello nominale, oppure per votazione segreta, secondo quanto proposto dal suo Presidente, richiesto dall’Assemblea o previsto dal presente Regolamento.

Le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza dei votanti, salva diversa indicazione prevista dal presente Regolamento. L’Assemblea delibera esclusivamente sugli argomenti iscritti all’ordine del giorno; le sue deliberazioni impegnano anche i soci assenti. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ai soci della Sottosezione spetta, nel corso delle Assemblee Sezionali, il medesimo diritto di voto dei soci della Sezione. E’ escluso il voto per delega o per corrispondenza.

Le elezioni alle cariche sociali sono in ogni caso a votazione libera e segreta. Il voto per l’elezione alle cariche sociali è libero, in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi socio eleggibile anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica, ed è segreto, in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere la propria volontà esclusivamente su scheda segreta. E’ escluso pertanto dal procedimento di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione.

A parità di voti è eletto il socio con più anzianità di iscrizione al C.A.I..

Art. 12 – L’Assemblea nomina, di volta in volta, il proprio Presidente e due scrutatori. Il Presidente nominato sceglie il Segretario. Gli scrutini sono effettuati durante l’Assemblea. Il verbale dell’Assemblea è firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo dirige la Sottosezione, promuove le iniziative e le manifestazioni sociali, amministra le risorse ma non adotta atti di straordinaria amministrazione, che restano di esclusiva competenza della Sezione, delibera l’ammissione di nuovi soci alla Sottosezione e sottopone al Consiglio Direttivo della Sezione eventuali sanzioni disciplinari da irrogare ai propri soci, convoca le Assemblee e ne predispone l’ordine del giorno, redige i bilanci, presenta

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annualmente la sua relazione morale e finanziaria, cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e vigila sull’osservanza delle norme del Regolamento Sezionale e del presente Regolamento.

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ed è composto da un numero di consiglieri non superiore a 5. I membri del Consiglio durano in carica 3 anni e, alla scadenza, possono essere rieletti. Nella votazione per l’elezione dei consiglieri, ciascun socio può esprimere un numero di preferenze pari al numero di consiglieri da eleggere.

Il Consiglio così eletto, nella prima riunione dopo le votazioni, elegge al suo interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere, le cui cariche avranno la stessa durata del Consiglio che li ha nominati. I nominativi del Consiglio Direttivo così eletto devono essere comunicati, entro 20 giorni dalla loro elezione, al Consiglio Direttivo Sezionale per la necessaria ratifica. In caso di mancata ratifica, il Consiglio neoeletto potrà ricorrere all’Assemblea della Sezione entro 20 giorni dal ricevimento della comunicazione di mancata ratifica da parte del Consiglio della Sezione.

Art. 15 – I componenti del Consiglio che, senza giustificato motivo, non intervengono a 3 sedute consiliari consecutive, possono essere dichiarati decaduti dalla carica.

Art. 16 – Qualora vengano a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più consiglieri, il Consiglio ne dispone la sostituzione, secondo l’elenco dei non eletti nella votazione dell’Assemblea per il rinnovo delle cariche immediatamente precedente, ed il nuovo consigliere che subentra resta in carica quanto il Consiglio insediato.

Art. 17 – Il Consiglio è convocato dal Presidente, da chi ne fa le veci o da almeno 3 consiglieri, mediante invio dell’ordine del giorno a tutti i consiglieri. Le riunioni del Consiglio, per essere valide, devono essere presiedute dal Presidente o dal Vicepresidente e le deliberazioni devono essere assunte a maggioranza dei voti, con la presenza della maggioranza dei consiglieri (almeno 3); in caso di parità, prevale il voto espresso da chi presiede.

Il verbale delle riunioni del Consiglio è redatto dal Segretario e firmato dal Presidente e dal Segretario al termine della seduta oppure dopo la lettura e l’approvazione durante la seduta consiliare successiva.

Art. 18 – Il Presidente della Sottosezione controfirma con il Segretario i verbali delle riunioni dell’Assemblea Generale dei Soci, firma quelli delle riunioni del Consiglio Direttivo e la relazione annuale morale e finanziaria; costituisce il collegamento tra la Sottosezione e la Sezione e partecipa, a titolo consultivo, alle riunioni del Consiglio Direttivo Sezionale.

Art. 19 - Il Segretario redige e firma i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, cura l'invio al Consiglio Direttivo Sezionale dei verbali dell'Assemblea Generale dei soci e, annualmente, del rendiconto della gestione organizzativa ed amministrativa della Sottosezione.

Art. 20 - Il Revisore dei Conti unico è eletto dall’Assemblea, dura in carica 3 anni ed è rieleggibile. Ha il compito di esercitare le funzioni previste dall’art. VI.I.6 del Regolamento Generale e può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.

Art. 21 - Non sono ammesse iniziative personali in nome della Sottosezione, se non da questa autorizzate per mezzo del Consiglio e non sono ammesse iniziative od attività di singoli soci, in concorrenza con quelle programmate dalla Sottosezione o a discapito di esse.

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Il Segretario dell’Assemblea _______________________

IV – Approvazione e modifiche al Regolamento

Art. 22 - Il Regolamento della Sottosezione deve essere approvato dall'Assemblea Generale dei soci, con le modalità di presenza e maggioranza prescritte e con le modalità di voto stabilite dalla maggioranza dei soci aventi diritto al voto, e deve essere firmato dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea Generale al momento della sua approvazione.

Art. 23 - Le proposte di modifica del Regolamento della Sottosezione devono essere presentate all'Assemblea Generale dei soci dal Consiglio Direttivo, per sua iniziativa o per domanda sottoscritta di almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto, e votate con le stesse modalità utilizzate per il Regolamento.

Art. 24 - Le proposte di modifica del Regolamento della Sottosezione devono essere portate a conoscenza dei soci mediante affissione all'albo della sede della Sottosezione, per un periodo di almeno 15 giorni, prima della convocazione dell'Assemblea Generale alla quale saranno sottoposte.

Art. 25 - Il Regolamento della Sottosezione, una volta approvato dall'Assemblea Generale dei soci, deve essere approvato dal Consiglio Direttivo della Sezione, che lo rende esecutivo. Qualora quest’ultimo, in sede di disamina e discussione, vi apporti delle modifiche, il Regolamento deve essere nuovamente sottoposto, per l'approvazione, all'Assemblea Generale dei soci della Sottosezione e riproposto all'attenzione del Consiglio Direttivo della Sezione ai fini di cui al primo comma.

Lo stesso procedimento deve essere adottato per le modifiche del Regolamento approvate dall'Assemblea Generale dei soci della Sottosezione.

V – Disposizioni generali e finali

Art. 26 - La Sottosezione è soggetta alle norme dello Statuto, del Regolamento Generale del C.A.I., del Regolamento Regionale e di quello Sezionale. Non è dotata di autonomia patrimoniale, dispone invece di autonomia gestionale, in coerenza con il Regolamento Sezionale. Per le obbligazioni assunte dalla Sottosezione rispondono personalmente e solidalmente, nei confronti sia della Sezione, sia dei soci e dei terzi, coloro che hanno agito in nome e per conto della Sottosezione.

Art. 27 – Lo scioglimento della Sottosezione deve avvenire secondo le norme dello Statuto, del Regolamento Generale del C.A.I., del Regolamento Regionale e di quello Sezionale. In caso di scioglimento della Sottosezione non deliberato dalla sua Assemblea Generale, quest’ultima può ricorrere all’Assemblea Generale della Sezione e, in seconda istanza, al Comitato Direttivo Regionale.

La liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio Regionale dei Revisori dei Conti competente per territorio. La cassa e le altre attività, risultanti dalla liquidazione, restano immediatamente acquisite al patrimonio della Sezione.

Art. 28 - Per quanto non specificato espressamente nel presente Regolamento, si richiamano le norme dello Statuto, del Regolamento Generale del C.A.I., del Regolamento Disciplinare, del Regolamento Regionale e di quello Sezionale.

Il Presidente dell’Assemblea _______________________

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