18 Dec, 2017
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STATUTO SOTTOSEZIONE

SEZIONE DI CASSINO

STATUTO SEZIONALE TITOLO I

Art. 1 E' costituita, con sede in Cassino, l'associazione denominata "Club Alpino Italiano-Sezione diCassino" e sigla CAI Sezione di Cassino.L'associazione ha durata illimitata.L'anno sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre.

Art. 2 La sezione è struttura periferica del Club Alpino Italiano, di cui fa parte a tutti gli effetti ed è soggetto di diritto privato. Essa uniforma il proprio statuto allo Statuto e al Regolamento Generale del CAI. Gli iscritti all'associazione sono di diritto soci del CAI.

Art. 3 La sezione assume obbligatoriamente la denominazione Club Alpino Italiano – Sezione di seguito dal nome del comune o della località. La sezione può essere dedicata alla memoria di un suo socio; in questo caso nome e cognome del socio devono essere scritti tra virgolette (<< >>) dopo la denominazione ufficiale della sezione, di cui fanno parte integrante. La denominazione ufficiale deve essere composta tutta con lo stesso carattere (tipo e corpo) anche su più righe.

Art. 4 Si definisce zona di attività della sezione il territorio sul quale essa svolge attività organizzata, stabile e continuativa, inclusa la gestione di strutture ricettive: la zona di attività di una sezione non può estendersi a comuni di altra provincia se in tale provincia esiste o è costituita altra sezione salvo autorizzazione scritta dei CDR competenti per territorio.

Art. 5 In caso di scioglimento di una sezione la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio nazionale dei Revisori dei Conti del Club Alpino Italiano. Le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, sono assunte in consegna e amministrate per non più di tre anni dal C.D.R. (Comitato Direttivo Regionale) e dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del G.R. (Gruppo Regionale) interessato.

Sezione: denominazione e vicende• •

• •

• • •

e

a) alla realizzazione, alla manutenzione, ed alla gestione di rifugi alpini e bivacchi;

b) al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione dei sentieri, delle opere alpine delle attrezzature alpinistiche , anche in collaborazione con le Sezioni consorelle competenti;

TITOLO II

Scopi e funzioni

Art. 6 L'associazione ha per scopo la pratica dell'alpinismo in ogni sua manifestazione, della conoscenza e dello studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e della tutela del loro ambiente naturale. L'associazione non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale, ed è improntata secondo principi di democraticità.

Art. 7 Per conseguire gli scopi indicati all’art. 3, nell'ambito delle norme statutarie e regolamentari del CAI, del CDR, nonché delle deliberazioni adottate dall'Assemblea dei Delegati, l'associazione provvede:

c) alla diffusione della frequentazione della montagna e alla organizzazione di iniziative e attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile e di quelle propedeutiche;

d) alla indizione e programmazione, in accordo con le apposite scuole del CAI competenti in materia, o alla organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;

e) alla programmazione e collaborazione con le apposite scuole del CAI competenti in materia, per la formazione di soci dell'associazione come istruttori di alpinismo e sci-alpinismo, ed accompagnatori per lo svolgimento delle attività di cui alle lett. e) e d);

f) alla promozione di attività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell'ambiente montano;

g) allapromozionediogniiniziativaidoneaallatutelaedallavalorizzazionedell'ambiente montano.

h) alla organizzazione, anche in eventuale collaborazione con le altre Sezioni, di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nello svolgimento di attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile, nonché a collaborare con il C.N.S.A.S. al soccorso di persone in stato di pericolo e al recupero di vittime;

i) a provvedere alla sede dell'associazione, a curare la biblioteca, la cartografia e l'archivio.E' vietato lo svolgimento di attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse connesse.

Art. 8 Nei locali della sede non possono svolgersi attività che contrastino con le attività del sodalizio. Essi non possono essere utilizzati, neppure temporaneamente da terzi, se non previo consenso del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, del Presidente.

TITOLO III

Soci

Art. 9 I soci dell'associazione si distinguono in: benemeriti, ordinari, famigliari e giovani.

Art. 10 Chiunque intenda divenire socio deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, controfirmata da almeno un socio presentatore, iscritto all'associazione da non meno di due anni compiuti; per i minori di età la domanda deve essere firmata da chi esercita la potestà. L'iscrizione è personale e non trasmissibile. Sull'ammissione decide il Consiglio Direttivo.Il socio, con l'ammissione, si impegna ad osservare il presente statuto e lo Statuto ed il Regolamento Generale del CAI, dei quali riceve copia all'atto dell'iscrizione; si obbliga inoltre ad osservare le delibere dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo dell'associazione.Il socio è libero di iscriversi presso una qualsiasi sezione. La richiesta di trasferimento ad un’altra sezione deve essere comunicata immediatamente alla sezione di provenienza dalla sezione presso la quale il socio intende iscriversi . Il trasferimento ha effetto dalla data della comunicazione.

Art. 11 L’ammissione accordata entro il 31 ottobre ha effetto per il residuo anno sociale in corso. La domanda presentata nell'ultimo bimestre ha effetto per l’anno successivo.

Art. 12 II rapporto associativo è valido per la durata dell'anno sociale e si intende rinnovato di anno in anno sociale se il socio non faccia pervenire al Consiglio Direttivo entro il 30 settembre le proprie dimissioni per iscritto, o domanda di passaggio ad altra Sezione.

Art. 13 II socio è tenuto a versare all'associazione:a) la quota di ammissione, comprensiva del costo della tessera, del distintivo sociale, delle copie dello Statuto e del Regolamento Generale del CAI e di quello sezionale, che gli vengono consegnati all'atto dell'iscrizione;b) la quota associativa annuale;e) il contributo ordinario annuale per le pubblicazioni sociali e per le coperture assicurative;d) eventuali contributi straordinari destinati a fini istituzionali.

Art. 14 I soci, purchè maggiorenni, hanno diritto di voto nelle assemblee della loro sezione ed il diritto di esercitarvi l’elettorato attivo e passivo. I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio della sezione anche nel caso di suo scioglimento e liquidazione.La partecipazione alla vita associativa si estende a tutta la durata del rapporto sociale.Non sono ammesse iniziative dei soci in nome del CAI se non da questo autorizzate a mezzo dei suoi organi competenti.Non sono ammesse iniziative o attività dei soci in concorrenza o in contrasto con quelle ufficiali programmate dal CAI.Le prestazioni fomite dai soci sono gratuite. Non è ammessa la distribuzione ai soci, anche parziale e in qualunque forma, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi o riserve o quote del patrimonio della sezione.

Art. 15 La qualità di socio cessa nei casi indicati dall'art. II.5 dello Statuto del CAI e dall’ art. II.V.1 Regolamento Generale del CAI (dimissioni, morosità, provvedimenti disciplinari). Il socio può dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere presentate per

iscritto al consiglio direttivo della sezione, sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione dei ratei della quota sociale versata.Il socio è considerato moroso se non rinnova la propria adesione versando la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ciascun anno sociale; l’accertamento della morosità è di competenza del consiglio direttivo della sezione; non si può riacquistare la qualifica di socio, mantenendo l’anzianità di adesione, se non previo pagamento alla sezione alla quale si era iscritti delle quote associative annuali arretrate. Il socio di cui sia stata accertata la morosità perde tutti i diritti spettanti ai soci. Il socio può perdere la qualifica anche per provvedimento disciplinare irrogato a termini del regolamento disciplinare.

Art. 16 Il Consiglio Direttivo può adottare nei confronti del socio che tenga un contegno contrastante con i principi informatori dell'associazione e con le regole della corretta ed educata convivenza, i provvedimenti dell'ammonizione o della sospensione dalle attività sociali, ai sensi del regolamento disciplinare, per un periodo massimo di un anno e, nei casi più gravi, può deliberarne la radiazione.

TITOLO IV

Organi della sezione Art. 17 Sono organi della sezione :

1) l’assemblea dei soci 2) il Consiglio direttivo 3) il Presidente della sezione

Le deliberazioni degli organi sezionali sono vincolanti nei confronti dei soci della sezione.

Art. 18 Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e devono essere conferite a soci maggiorenni iscritti all'associazione da almeno due anni completi.

Capo I

Assemblea

Art. 19 L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'associazione; essa è costituita da tutti i soci maggiorenni e le sue deliberazioni vincolano anche gli assenti o i dissenzienti. L'assemblea elegge, con

4) il Collegio dei revisori dei conti

le modalità stabilite dall’ordinamento della sezione, escluso il voto per corrispondenza, i Consiglieri, i Revisori dei conti e i Delegati all'Assemblea generale del CAI;

Art. 20 L'assemblea ordinaria dei soci si svolge entro il termine perentorio del 31 marzo, per l'approvazione dei bilanci e per la nomina alle cariche sociali; può inoltre essere convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritiene opportuno.L'Assemblea deve essere convocata senza indugio quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto. La convocazione avviene mediante avviso che, almeno dieci giorni prima della data dell'assemblea, deve essere esposto nella sede sociale, e spedito a ciascun socio avente diritto al voto. Nell'avviso devono essere indicati: l'ordine del giorno, il luogo, la data, l'ora della convocazione.

Art. 21 Hanno diritto di intervenire all'Assemblea ed hanno diritto di voto tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota sociale relativa all'anno in cui si tiene l'assemblea. I minori di età possono assistere all'assemblea.Per la validità delle sedute è necessaria la presenza di persone di almeno la metà degli aventi diritto al voto: tuttavia in seconda convocazione, che dovrà tenersi almeno ventiquattro ore dopo la prima, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 22 L'Assemblea nomina un Presidente, un segretario e, se necessario, tre scrutatori. Spetta alla Commissione di verifica poteri, nominata dal Consiglio Direttivo, verificare in genere il diritto di partecipare all'assemblea.

Art. 23 Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti mediante votazioni per alzata di mano o appello nominale o a scrutinio segreto seconda la modalità decisa dalla maggioranza dei soci aventi diritto al voto. Le elezioni alle cariche sociali si fanno a scheda segreta. A parità di voti è eletto il socio con maggiore anzianità di iscrizione al CAI.Le deliberazioni concernenti l'alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili devono essere approvate con la maggioranza di due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto.La deliberazione di scioglimento dell'associazione deve essere approvata con la maggioranza di tre quarti dei soci aventi diritto al voto.Tutte le deliberazioni dell'assemblea sono rese pubbliche mediante l'affissione all'albo sezionale per almeno quindici giorni.

determina la quota associativa e quella di ammissione per la parte eccedente la misura

minima fissata dall'Assemblea dei Delegati;

approva annualmente il programma dell'associazione, i bilanci preventivo e consuntivo e la

relazione del Presidente;

delibera sull'alienazione o sulla costituzione di vincoli reali sugli immobili;

delibera sulle modificazioni da apportare allo statuto dell'associazione in unica lettura;

delibera lo scioglimento dell'associazione, stabilendone le modalità e nominando uno o più

liquidatori;

delibera su ogni altra questione che le venga sottoposta dal Consiglio Direttivo o da almeno

venticinque soci aventi diritto al voto e contenuta nell'ordine del giorno.

Art. 24 Le deliberazioni concernenti l'alienazione o la costituzione di vincoli reali su rifugi o altre opere alpine e le modifiche dello statuto, non acquistano efficacia se non dopo l'approvazione da parte del Consiglio Centrale del CAI .

Capo II

Consiglio direttivo

Art.25 Il Consiglio Direttivo è l'organo di gestione della sezione e si compone di almeno 4 componenti, più il Presidente.Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo nomina fra i suoi componenti: il Presidente, il Vice presidente, il Tesoriere. Nomina inoltre il Segretario, che può essere scelto anche fra i soci non facenti parte del Consiglio Direttivo; esso, in questo caso, non ha diritto di voto.

Art. 26 Il Consiglio Direttivo dichiara decaduti dalla carica i componenti che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a n. 3 riunioni consecutive.Al Consigliere venuto a mancare per qualsiasi motivo, subentra il primo dei non eletti con la stessa anzianità del sostituto.Qualora il Consiglio Direttivo venga a ridursi alla metà dei suoi componenti si deve convocare l'Assemblea per la elezione dei mancanti. I nuovi eletti assumono l'anzianità dei sostituiti.In caso di dimissioni dell'intero Consiglio Direttivo il Collegio dei Revisori dei conti, entro quindici giorni, convoca l'Assemblea dei soci da tenersi nei successivi trenta giorni dalla convocazione per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 27 Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o da chi ne fa le veci, o a richiesta di un terzo dei Consiglieri, almeno una volta ogni 2 mesi, mediante avviso contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data, l'ora della convocazione, ed inviato almeno cinque giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza.Le riunioni del Consiglio Direttivo, per essere valide, devono essere presiedute dal Presidente o, in caso di sua mancanza o impedimento, dal Vice Presidente, e le sue deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, con la presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio.Il verbale delle riunioni è redatto dal Segretario e firmato da questi e da chi ha presieduto la riunione.

Art. 28 Alle riunioni del Consiglio Direttivo il Presidente può invitare i Delegati all'Assemblea Generale del CAI ed i soci che fanno parte di Commissioni Centrali del CAI. II Presidente può altresì invitare alle riunioni del Consiglio direttivo, con il consenso di questo, anche persone estranee, qualora lo ritenga utile o necessario.Gli ex Presidenti dell'associazione hanno diritto di intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 29 Al Consiglio Direttivo spetta la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione, salve le limitazioni contenute nel presente statuto o nello Statuto e nel Regolamento Generale del CAI. In particolare esso:- stabilisce il programma annuale di attività dell'associazione e predispone quanto

necessario per attuarlo;- convoca l'Assemblea dei Soci;- redige annualmente il bilancio preventivo e consuntivo e approva la relazione del Presidente;- delibera i provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci;- delibera sulle domande d'iscrizione di nuovi soci;- prepone incaricati alle commissioni per lo svolgimento di determinate attività sociali;- delibera la costituzione o lo scioglimento di Commissioni e Gruppi e ne coordina l'attività;- cura l'osservanza dello Statuto e del Regolamento Generale del CAI del presente statuto;- emana eventuali regolamenti particolari;- proclama i soci venticinquennali e cinquantennali. Capo III Presidente

Art. 30 Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione e la firma sociale. Convoca le sedute dell’assemblea dei soci; convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo. Presenta all’assemblea dei soci la relazione annuale accompagnata dal conto economico dell’esercizio e dallo stato patrimoniale della sezione. Pone in atto le deliberazioni del consiglio direttivo. Firma con il Tesoriere i bilanci e i mandati di pagamento.In caso di impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente e, in mancanza anche di questi, dal Consigliere con maggiore anzianità di iscrizione.Il Presidente, in caso di urgenza, può adottare i provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio Direttivo; tali provvedimenti devono ottenere la ratifica del Consiglio Direttivo nella sua prima riunione successiva.Il Presidente dirige l'Assemblea dei soci fino alla nomina del suo Presidente.Il candidato alla carica di Presidente della sezione, al momento della elezione, deve aver maturato esperienza almeno triennale negli organi centrali o negli organi delle strutture periferiche o deve avere anzianità di iscrizione alla sezione non inferiore a due anni sociali completi.

Capo IV

Tesoriere e segretario

Art. 31 Il Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi dell'associazione; tiene la contabilità conservandone ordinatamente la documentazione; firma i mandati di pagamento unitamente al Presidente.

Art. 32 Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, dà attuazione alle deliberazioni di questo organo e sovrintende ai servizi amministrativi dell'associazione.

Capo V

Collegio dei revisori dei conti

Art. 33 II Collegio dei Revisori dei conti è l'organo di controllo della contabilità sociale. Esso è costituito da almeno tre componenti eletti dall'Assemblea per 3 anni e nomina fra i suoi componenti il Presidente.

Art. 34 Il Collegio dei Revisori dei conti si riunisce almeno una volta ogni tre mesi; alle sue riunioni, si applicano le norme procedurali stabilite per il Consiglio Direttivo.I Revisori dei conti hanno diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e possono fare inserire a verbale le proprie osservazioni; hanno diritto di chiedere al Consiglio Direttivo notizie sulla contabilità sociale e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

TITOLO V

Commissioni e gruppi

Art. 35 Il Consiglio Direttivo può costituire speciali commissioni formate da Consiglieri e/o soci aventi competenza in specifici rami dell'attività associativa, determinandone il numero dei componenti, le funzioni, i poteri, predisponendone il regolamento.

Art. 36 II Consiglio Direttivo con propria deliberazione può costituire gruppi, aventi particolari autonomie dal punto di vista tecnico-organizzativo e, ove occorra, amministrativo e ne determina le norme di funzionamento in armonia con il presente statuto. E' vietata la costituzione di gruppi non soci.

Sottosezioni

Art. 37 Il Consiglio Direttivo può, a norma e con le procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento Generale del CAI, costituire una o più sottosezioni. La deliberazione di costituzione deve essere sottoposta all'approvazione del competente Comitato direttivo regionale.La sottosezione dispone del grado di autonomia previsto dall’ordinamento della sezione di appartenenza, non dispone di autonomia patrimoniale, ma solo gestionale, e non intrattiene rapporti diretti con la struttura centrale. Ha un proprio regolamento che non può essere in contrasto con quello della sezione e che è soggetto ad approvazione, anche nelle sue modifiche, da parte del Consiglio direttivo della sezione. La sottosezione assume obbligatoriamente la denominazione “Club Alpino Italiano – Denominazione della sezione – Sottosezione di” seguito dal “nome del comune o della località”.

Art 38 In caso di scioglimento di una sottosezione la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio regionale o interregionale dei revisori dei conti competente per territorio.Le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, restano immediatamente acquisite al patrimonio della sezione.

TITOLO VII

TITOLO VI

Cariche sociali

Art. 39 Le elezioni e le designazioni sono effettuate con voto libero e segreto.Il voto per la designazione e per l’elezione alle cariche sociali è libero, in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi socio eleggibile anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica, ed è segreto in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere la propria volontà esclusivamente su scheda segreta. E’ escluso pertanto dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione.

TITOLO VIII

Gratuità e durata delle cariche

Art. 40 Le cariche negli organi sociali sono elettive e a titolo gratuito.Gli eletti durano in carica tre anni. e sono rieleggibili . Il Presidente può essere eletto per due mandati consecutivi, e lo può essere ancora dopo almeno un anno di interruzione.

TITOLO IX

Amministrazione

Art. 41 Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio che, unitamente alle relazioni del Presidente e del Collegio dei Revisori dei conti, deve essere presentato all'Assemblea dei soci per l'approvazione.

Art. 42 Il bilancio deve esporre con chiarezza e veridicità la situazione patrimoniale ed economica dell'associazione.Dal bilancio devono comunque risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.Il bilancio è reso pubblico mediante l'affissione all'albo sezionale per almeno quindici giorni.

Art. 43 I fondi liquidi dell'associazione, che non siano necessari per esigenze di cassa, devono essere depositati in un conto bancario o postale intestato all'associazione stessa.

Art. 44 I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale.Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' vietata la distribuzione fra i soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve.In caso di scioglimento dell'associazione è escluso qualsiasi riparto di attività fra i soci.

TITOLO X

Controversie

Art. 45 Le controversie fra i soci o fra soci e organi dell'associazione, relative alla vita dell'associazione stessa, non possono essere deferite all'autorità giudiziaria né al parere o all'arbitrato di persone o enti estranei al sodalizio, se prima non venga adito l'organo competente a giudicare, secondo lo Statuto e il Regolamento Generale del CAI e non si sarà esaurito nei suoi possibili gradi l'intero iter della controversia relativa. Organo competente alla risoluzione delle controversie è il Collegio regionale dei Probiviri. In ogni caso si applicano le norme procedurali stabilite dal Regolamento Generale del CAI.

TITOLO XI

Disposizioni finali

Art. 46 Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si applicano lo Statuto ed il Regolamento Generale del CAI. Il presente Statuto, nelle parti sottolineate, è stato coordinato con le disposizioni contenute nel nuovo Statuto del CAI, revisionato il 17 gennaio 2004, e nel Regolamento Generale adottato dal Comitato centrale di indirizzo e di controllo nella sua riunione del 23 luglio 2005. Il presente Statuto è stato deliberato dal Consiglio direttivo di questa Sezione nella sua seduta dell’11 marzo 2006 e approvato dall’ assemblea dei soci in data 25 marzo 2006.

Cassino, 25 marzo 2006 IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE

(Bruno MELLA) (Avv. Nazzareno TOMASSI)

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